“Quando guardo, sono visto. Quindi esisto” (Donald Winnicott)
L’Immagine ha da sempre risposto al bisogno di esprimere e raccontare la vita ed i sentimenti dell’essere umano. Essa è potente e diretta, è un linguaggio universale e può educare alla fantasia e all’immaginazione, in un’ottica generativa.
La qualità della trama narrativa, quando si lavora con le immagini, dipende dallo scopo e dalla consapevolezza con la quale la “storia” viene creata ed osservata. L’avvento del digitale ha avvicinato le persone al medium fotografico, provocando un cambiamento epocale rispetto alla produzione, alla fruizione delle immagini ed al significato che gli viene attribuito.
Sarebbe poco utile soffermarsi solo sulle conseguenze negative e sui pericoli che questa transizione comporta; è necessario e urgente assumersi la responsabilità di accompagnare i nostri giovani nella (Ri) scoperta della bellezza e della relazione che con la fotografia si può sperimentare.
Lungo il percorso espressivo l’immagine fotografica sarà proposta come stimolo per promuovere un’indagine interiore, per facilitare l’ascolto e l’incontro con l’Altro e per favorire la comunicazione autentica. Per la partecipazione non è necessario avere una preparazione tecnica, né una strumentazione come la macchina fotografica; i partecipanti potranno lavorare con i cellulari.
Percorso Promosso dal Consultorio Familiare Socio Educativo Obiettivo Famiglia, Rossano Veneto, nell’ambito del progetto “il viaggio dell’eroe” a cura della Dott.ssa Luana Gollin